Il cinema non è un mestiere

è un'arte

Jean-Luc Godard

RASSEGNA


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NOIR (ET BLANC) ALLA FRANCESE

Martedì 22/11 ore 21.00
Il commissario Maigret (Maigret tend un piège)
di Jean Delannoy (Francia, Italia/1958)
con Jean Gabin e Annie Girardot
versione originale, sottotitoli italiani

Parigi è terrorizzata. Nel quartiere del Marais sono già state uccise brutalmente tre donne brune e formose, pugnalate in diversi vicoli da un efferato assassino con una cadenza sempre più ravvicinata. La polizia non sa cosa fare e il maniaco si permette addirittura di telefonare a Maigret per informarlo della terza vittima. Il commissario capisce che l'assassino sta diventando sempre più tronfio delle sue imprese e decide di organizzare una trappola. 


Martedì 29/11 ore 21.00
Lo spione (Le doulos)
di Jean-Pierre Melville (Francia/1962)
con Jean-Paul Belmondo e Serge Reggiani
versione italiana

Uscito di prigione dopo quattro anni, un gangster inizia a regolare i suoi conti uccidendo un suo vecchio conoscente. Sospettando a torto di essere stato tradito dal giovane Silien, trascinerà nella rovina entrambi.


Martedì 06/12 ore 21.00
Rififi (Du rififi chez les hommes)
di Jules Dassin (Francia/1955)
con Jean Servais e Carl Möhlner 
versione italiana

Un gruppo di gangster, a Parigi, compie un colpo favoloso, praticando un buco nel tetto di una gioielleria e impadronendosi di un bottino enorme. Ma uno della banda, Cesare, regala un anello a una cantante, il cui amico, un gangster rivale, capisce la verità e scatena una caccia all'uomo per impossessarsi della refurtiva. Tra le due bande scoppia una guerra senza esclusione di colpi. Gli autori del furto, Tony il Laureato, Jo lo Svedese e gli altri finiranno tutti uccisi, non prima di aver creato larghi vuoti nella gang avversaria. 


Martedì 13/12 ore 21.00
La verità (La veritè)
di Henri-Georges Clouzot (Francia/1960)
con Brigitte Bardot e Charles Vanel
versione originale con sottotitoli italiani

Si celebra un processo contro una ragazza, dalla vita molto libera, che ha ucciso l'amante dopo aver scoperto che costui stava per sposare la morigerata sorella. La corte e il pubblico sono prevenuti contro l'accusata per motivi moralistici e la poverina, non sopportando il linciaggio, si suicida prima del verdetto.

 

In collaborazione con Alliance Française

 

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